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9 05 2013

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Programma e Calendario Asd Ceccano 2012/2013

25 07 2012

Programma

A.s.d.Ceccano Calcio

dal 26 luglio al 29 luglio

1° Settimana

Campo Comunale Polivalente di Ceprano

Giovedi 26 luglio

Raduno ore 16

Allenamento ore 17

Venerdi 27 luglio

Allenamento ore 9e30

Pranzo

Allenamento ore 17

Sabato 28 luglio

Allenamento ore 9,30

Amichevole

Domenica 29 luglio

RIPOSO





La Roma di Zeman da Espn Classic Sport

30 05 2012

La grande popolarità del calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo c’è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi.





Zemanlandia

28 05 2012

Zdenek Zeman nasce a Praga il 12 Maggio del 1947, in un quartiere residenziale sulle rive della Moldava.

Il  padre Karel è un primario dell’ospedale di Praga, la madre Kvetuscia Vycpalek è casalinga.

Frequenta 9 anni di scuola obbligatoria, tre di liceo, uno di attesa per iscriversi all’università, a causa del numero chiuso. Ma è lo sport la sua grande passione!

Zeman parte nell’estate del 1968 insieme con la sorella Jarmila per andare a trovare lo zio Cestmir in Sicilia. E’ proprio mentre si trova nell’isola che tanto amerà che i sovietici invadono Praga.

Torna in patria, ma dopo un anno torna in Sicilia alla ricerca della libertà che non esisteva più nel suo paese natale.

Si iscrive all’ISEF di Palermo, dove si diploma con il massimo dei voti discutendo una tesi sulla medicina dello sport.

Ottiene la cittadinanza italiana nel 1975.

In Sicilia conosce  la sua futura moglie Chiara Perricone che gli darà due figli, Karel ed Andrea.

Perchè il 4-3-3? “E’ il modo più razionale per coprire gli spazi” Come è arrivato a questa soluzione? “E’ geometria”

Sembra facile a sentire le parole del Mister ma la sua organizzazione di gioco è un meccanismo perfetto, degno del più sofisticato Rolex.
I movimenti difensivi del 4-3-3 consistono nel “pressare la palla e nel coprire gli spazi”.

I difensori sono quattro, schierati seguendo il profilo di una mezzaluna, ma i due esterni sono molto più inclini alla fase offensiva che a quella difensiva.
Dei centrocampisti, il centrale è il fulcro di tutta la manovra, mentre i due laterali macinano chilometri per tamponare il gioco avversario, ma soprattutto per creare superiorità numerica sulle fasce, “collaborando con il terzino e con l’attaccante”.
I giocatori del tridente offensivo devono essere veloci e tecnici, sempre pronti a sfruttare le numerosissime occasioni da rete fornite dagli schemi di Zeman, non esistendo un unico finalizzatore delle azioni di attacco che “dipende dalla situazione che si crea sul campo”, senza per questo dimenticarsi di tornare a coprire a centrocampo quando la sfera è in mano all’avversario, nei suoi movimenti difensivi infatti la posizione degli attaccanti laterali “dipende da dove si trova la palla”.

Un calcio dinamico, quindi, senza lasciare nulla al caso, in cui l’organizzazione domina sull’improvvisazione, perchè un conto è la lavagnetta e un altro è il campo.
Allo stesso tempo però un calcio facile, alla portata di tutti; 4-3-3 dunque, “perchè non esiste giocatore che non lo può fare” .





Il Mental Training nel calcio

17 05 2012

Uno degli aspetti più interessanti ed affascinanti dell’allenamento sportivo è rappresentato dal Mental Training. Il Mental Training si occupa di quella parte dell’allenamento che concerne l’area mentale-emotiva dell’atleta. Per tale ragione, scopo del Mental Training è quello di allenare la forza mentale dell’atleta e, nel nostro caso, del calciatore. La presupposizione è quindi che la forza mentale possa essere allenata e conseguentemente acquisita da tutti. Con questi articoli voglio anzitutto sgomberare il campo dagli equivoci e dalle false convinzioni che spesso –purtroppo- ancora accompagnano l’allenamento mentale, limitandone l’utilizzo, la diffusione e quindi gli indubbi benefici che esso apporta alle prestazioni sportive.

L’allenamento mentale può contribuire a migliorare le prestazioni sportive fino al 57% (British Psychology Society, 2004)

Il Calcio è uno sport di squadra determinato da prestazioni individuali. Le prestazioni d’ogni calciatore possono essere analizzate osservando e studiando l’interazione di quattro aree principali:

· Area tecnica
· Area tattica
· Area fisica
· Area mentale-emotiva

Queste quattro aree formano un sistema e, come tutti i sistemi, si basa sulla forza e sulla tenuta di tutte le sue componenti. Una debolezza in un’area del sistema determina la debolezza dell’intero sistema. In altre parole e facendo un esempio, qualora un calciatore sia preparato tecnicamente, tatticamente, fisicamente ma non mentalmente ci si troverebbe di fronte ad un calciatore dalla preparazione incompleta e, di fatto, di fronte ad un calciatore incompleto.

L’allenamento mentale è forse la parte più importante della preparazione sportiva: quanto più elevato è il livello agonistico dell’atleta, tanto più importante sarà la sua preparazione mentale. Quante volte infatti abbiamo sentito dire da atleti e da tecnici che “è la testa a fare la differenza”? Quindi, se è la testa a fare la differenza occorre allenare la testa a fare la differenza.

L’obiettivo dichiarato sarà, quello di dimostrare quali sono i benefici dell’allenamento mentale, ed in quale modo esso possa essere applicato in modo chiaro, semplice e pratico andando ad affiancare ed a complementare l’allenamento tecnico, tattico e fisico.

Cominciamo col dire che l’allenamento mentale è l’allenamento degli stati d’animo e, come ogni altra forma di allenamento, si basa su un principio fondamentale: la volontà, da parte di chi intende intraprenderlo, di sottoporsi a questa forma di allenamento.
In altre parole: nessun successo e nessun miglioramento evidente sarà possibile a meno che l’atleta non decida liberamente e con convinzione di intraprendere la via dell’allenamento mentale. Si tratta infatti d’un vero e proprio viaggio che l’atleta compie e che richiede, come ogni altra forma di allenamento, applicazione, costanza e determinazione, nonché la guida d’un coach competente e preparato. I risultati che se ne ottengono sono però straordinari e spesso creano non solo un atleta completo ma soprattutto un uomo completo.

ll mondo dello sport professionistico, e nel nostro caso del calcio, è un mondo in continua evoluzione dove le figure professionali si evolvono in maniera organica, ovvero andando a soddisfare i bisogni che col passare del tempo si creano all’interno del proprio ambiente. Esempi eclatanti sono la comparsa di figure professionali come il preparatore atletico o il nutrizionalista, impensabili fino a trent’anni fa mentre oggi sarebbe altrettanto impensabile farne a meno.

Per comprendere bene il valore ed il significato dell’allenamento mentale occorre sfatare alcuni falsi miti che protraendo convinzioni negative riguardo ciò che sarebbe o non sarebbe possibile ottenere impediscono, di fatto, l’allenamento completo del calciatore.
Uno dei falsi miti vuole che non sarebbe possibile “cambiare la testa delle persone”. Con questa frase, che ancora troppo spesso sentiamo ripetere, si vuole dire che a livello di allenamento mentale c’è ben poco da fare, uno è quello che è! Si tratta invece d’una generalizzazione che, oltre a non corrispondere al vero, crea nelle persone che decidono di credervi convinzioni limitanti e risultati limitati.





Josè Mourinho Espn Classic

16 05 2012

Film/documentario su Josè Mourinho realizzato da Espn Classic.





Le verità di Zeman ( Victory La7 )

15 05 2012

Intervista al Mister a cura di Andrea Scanzi per Victory andato in onda su La7 .